Secondo giorno di viaggio, l'equipaggio, riposato e rinfrancato dopo la lunga giornata precedente, si appresta carico e ottimista ad imbarcarsi, finalmente, verso la metà sognata.
Raggiunto l'aeroporto l'attesa è un pò lunga, ma non troppo.
Poche ore e poi ci trasferiremo sull'isola ed inizierà così la vera avventura.
Si cerca di passare il tempo, qualcuno mangia, un altro va a fumare una sigaretta, altri parlano del più e del meno.
Il check in è la solita proforma, c'è più gente di quanto pensavamo che va in Islanda.
Ora fatti i biglietti c'è ancora da attendere, si va a bere qualcosa si chiacchiera ancora.
Sul tabellone appare il numero del gate, prendiamo le valigie e ci trasciniamo all'imbarco, entriamo sull'aereo e via si parte.
L'aereo ritarda un pò ma quando atterra sembra di essere sulla luna, l'ambiente circostante e brullo senza neanche un albero.
La terra è nera, scura, sporgono pietre, dove siamo finiti?
Usciti dall'aeroporto saliamo su un autobus, questo ci porterà a Reykiavik.
Durante il viaggio mi perdo a guardare fuori dal finestrino, lande desolate mi circondano, la luce inizia ad essere più fioca, sembra di fare un safari su un altro pianeta, metafora strana vero, ma è quello che continuo a pensare mentre il bus percorre strade silenziose.
Un pò alla volta arriva la civiltà, si affaccia piano piano, quasi con timidezza, le case spuntano appena in quel terreno cupo, poi arriviamo a Reykiavik e li torniamo alla realta.
Paese, capitale, dai tipici tratti nordici, subito ci ha ricordato i posti visti nella nostra avventura precedente a caponord.
Domani la scopriremo un pò meglio, ora qui tranquilli nel nostro ostello riposiamo, recuperando le forze per un altra giornata piena di sorprese, almeno si spera......
A presto
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