Pronti per una nuova avventura

Quest'anno si ritorna a nord!! Dopo aver attraversato, lo scorso anno, il continente americano da costa a costa, la nostra prossima metà sarà l'affascinante Islanda. Periodo di partenza sarà, come ormai d'abitudine, ottobre

lunedì 10 ottobre 2011

"Into the wild" più o meno

Lasciata definitivamente Reykiavik, in una mattina di splendido sole, finalmente direi visto che ormai mi ero rassegnato al grigiore continuo, iniziamo il vero e proprio viaggio on the road.
Lasciato il centro urbano della capitale, ci inoltriamo in lande desolate, caratterizzate da terra nera e pietre laviche.
Il nostro destriero a quattro ruote inizia a macinare strada, passiamo così dalla costiera a zone collinari, e da quest'ultime alle prime montagne, ci immergiamo così nell'interno selvaggio dell'isola.
La prima tappa. situata tra collina e montagna, è una faglia, una grande spaccatura della crosta terreste.
Questa faglia divide la placca americana da quella europea, una stradina proprio al centro di essa, ti consente di attraversarla, ammirando così la maestosità di queste pareti rocciose.
Risalti in macchina riprendiamo il nostro cammino verso la tappa successiva.
Geysir.
All'entrata di questa radura il fumo delle fumarole ci avvolge, l'odore nauseante di zolfo quasi ci stordisce.
La stradina che porta alla vera attrazione e costellata, ai lati, da getti di vapore che escono dal terreno e pozze di acqua in ebollizione.
Arrivati al gaiser, quello più piccolo visto che il grande non è particolarmente attivo, bastano pochi minuti per assistere all'incredibile spettacolo che propone.
La pozza d'acqua ribolle, il livello aumenta e diminuisce di continuo, finché si forma una grossa bolla, in quel momento si sente un rumore come un grosso gorgoglio e poi acqua e vapore vengono sparati in aria a 25/35 metri, lasciando la gente attorno praticamente a bocca aperta.
Questo succede con une regolarità di una volta ogni 8/10 minuti circa.
Lasciato questo posto meraviglioso ci spostiamo a pochi chilometri da li a Gullfoss.
Lì scesa una scala ci si trova di fronte ad una immensa cascata, spettacolare.
Nella gola il boato è veramente forte ed il vento freddo porta le goccie d'acqua fin sopra la cascata.
Se c'è il sole si formano anche degli arcobaleni, rendendo così il posto un pò magico.
Dopo la cascata ci inoltriamo veramente in una parte selvaggia dell'isola, correndo su un strada non asfaltata costeggiando il minaccioso vulcano Hekla, circondati da distese di cenere e pietre laviche.
Tornati sul Ring, la strada principale d'Islanda, torniamo sulla costa e ci dirigiamo verso la meta finale della giornata, Vik.
Domani si riparte verso Hofn, il viaggio continua.....

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